LA VIA DELLA SPADA TRA ORIENTE E OCCIDENTE

 

LA VIA EROICA è il titolo di un ciclo di 6 incontri ad ingresso libero che si tiene a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33. Sabato 19 Novembre alle 17,30 La Via della Spada tra Oriente e Occidente a cura di Alessandro Polletti, docente di Disciplina della Spada.

La spada, arma per eccellenza del Cavaliere, ha da sempre suscitato nell’uomo un mistico fascino. L’acciaio scintillante e la sua forma perfetta e variante a seconda del popolo che l’ha forgiata, hanno per secoli ispirato non solo guerrieri ma anche poeti, scrittori e artisti i quali spesso, nelle loro opere, hanno reso quest’arma bianca un oggetto misterioso dotato di poteri sovrannaturali e di fattura divina. Sono numerose infatti le leggende nelle quali la spada ha un ruolo prestigioso ed essenziale per l’eroe che la impugna: ricordiamo Excalibur la magica spada che solo Artù, grazie alla sua nobiltà d’animo, poté impugnare diventando così re d’Inghilterra; oppure è nota anche la Durlindana, spada angelica che il paladino Orlando ricevette in dono da Carlo Magno e che, seconda la tradizione, è oggi conservata a Rocamadour. 
L’occidente non è l’unico che vanta una tale adorazione per la spada. In Giappone la spada per secoli è stata venerata quasi come una divinità e tutt’oggi mantiene un ruolo significativo per il popolo giapponese. Questo perché la katana è strettamente legata alle origini mitiche del Giappone e soprattutto alla dinastia imperiale. Si narra infatti nel Kojiki, testo sacro e fondamentale della religione Shintoista, che Amaterasu, la dea solare, donò a suo nipote Ninigi tre oggetti: uno specchio simbolo della saggezza, un gioiello simbolo della regalità e una spada simbolo della forza.
Ma sono moltissime le tradizioni che attribuiscono all’arma bianca un valore mitico e divino, segno di una valenza universale di questo simbolo; a prescindere dal periodo storico o l’ubicazione geografica, possiamo scorgere nell’arma bianca dei tratti simbolici antichissimi e ripetuti nei secoli, tanto da creare una vera e propria strada da percorrere: la via della spada tra oriente e occidente.

APPUNTAMENTI CONFERENZE:
Sabato 15 ottobre 2022, ore 17,30 La battaglia spirituale e gli ordini cavallereschi
Sabato 19 novembre 2022, ore 17,30 La via della spada tra Oriente e Occidente
Sabato 17 dicembre 2022, ore 17,30 L’eroe e la conquista della Sapienza
Sabato 21 gennaio 2023, ore 17,30 L’eroe e la cerca del Graal
Sabato 18 febbraio 2023, ore 17,30 Lo spirito della cavalleria
Sabato 18 marzo 2023, ore 17,30 La Bhagavad Gita e la dottrina dello Yoga supremo

Tutte le Conferenze si tengono a Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33, Lucca

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

 

LA VIA EROICA

 

LA VIA EROICA è il titolo di un ciclo di 6 incontri ad ingresso libero che si tiene a cadenza mensile il Sabato alle ore 17,30 presso la sezione dell’Associazione Archeosofica di Lucca a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33.

L’eroe è colui che dà tutto se stesso per un ideale, e per raggiungerlo affronta gli ostacoli che inevitabilmente gli si parano davanti.
Tradizioni molto antiche parlano della figura dell’eroe e della impervia via che percorre fino ad arrivare sovente davanti ad un mostro o drago che in molte leggende difende l’ingresso del Paradiso dove si offre il più prezioso dei tesori. Per conquistarlo l’eroe lo deve uccidere, è così che Ercole ha dovuto combattere e vincere il drago che custodiva il giardino delle Esperidi.
Nei Veda la dottrina dei guerrieri era un’ascesi eroica definita dal Beato: “porta del cielo”.

Il viaggio alla sede nascosta del Graal è un’impresa eroica che si svolge fuori e dentro l’uomo, la cerca è dunque impresa spirituale e celeste effettuabile da gente senza paura e dal cuore puro: “I puri di cuore vedranno Iddio”.
La trasmutazione interiore è una grande ed eroica impresa, che richiede dei lavori tenaci e delicati, cioè degli esercizi spirituali che gli Alchimisti definiscono la “Grande Opera”.
La trasmutazione a livello fisico è il cambiamento di una sostanza in un’altra, e sul piano metafisico è il mutamento dell’anima umana.

“Dove per tutti gli esseri è notte, veglia l’asceta, e dove tutti gli esseri vegliano, per l’asceta veggente è notte.”

APPUNTAMENTI CONFERENZE:
Sabato 15 ottobre 2022, ore 17,30 La battaglia spirituale e gli ordini cavallereschi
Sabato 19 novembre 2022, ore 17,30 La via della spada tra Oriente e Occidente
Sabato 17 dicembre 2022, ore 17,30 L’eroe e la conquista della Sapienza
Sabato 21 gennaio 2023, ore 17,30 L’eroe e la cerca del Graal
Sabato 18 febbraio 2023, ore 17,30 Lo spirito della cavalleria
Sabato 18 marzo 2023, ore 17,30 La Bhagavad Gita e la dottrina dello Yoga supremo

Tutte le Conferenze si tengono a Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33, Lucca

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

 

…E DONNA MI CHIAMO’ BEATA E BELLA – LA BEATRICE DI DANTE

Martedì 14 Settembre 2021 alle ore 18 a Capannori presso la Pieve di San Martino in Palaiola, si terrà l’incontro ad ingresso libero dal titolo “E DONNA MI CHIAMO’ BEATA E BELLA – LA BEATRICE DI DANTE” a cura dell’esperto di Egittologia e di poesia arcaica e romanza Franco Naldoni.

Beatrice, beata e bella, è colei che dona la beatitudine, che conferisce con il suo saluto l’intelletto sano e il cuore gentile.

Una donna angelicata, come vien chiamata dalla critica, una donna-angelo, quindi una donna che va oltre il tempo, non tanto un personaggio storico, quello di norma identificato con la figlia di Folco Portinari ma una donna schermo de la veritade per tenere gli occhi indiscreti lontano da chi con questo nome Dante volesse rappresentare veramente.

Ma chi è allora questa donna che sembra essere la stessa cantata da tutti i trovatori senza farne il nome?

L’amico di Dante, Cino da Pistoia, la paragona alla fenice (…l’unica fenice che con Sion congiunse l’appennino), il mitico uccello che risorge ogni 500 anni dalle sue ceneri. Ed è sempre questa unica “Donna” che, con questo carattere discontinuo e ciclico, viene nuovamente da cielo in terra a miracol mostrare edunisce così il canto dei Fedeli d’Amore, nato a cavallo dell’Appennino fra Bologna e Firenze, con quello di Sion ovvero quello che troviamo nella tradizione biblica ebraica dove nei 7 libri Sapienziali dell’Antico Testamento questa donna si presenta senza veli e si mostra chiaramente. In questi testi infatti la protagonista è la Sapienza di Dio, che increata, si fa Sapienza creata (Sofia) e prende l’individuale risalto di una persona cosmica viva, una Donna, con la quale un mistico, un asceta, un poeta può prendere contatto sino a farsi a lei somigliante in un’unione trasformante.

Al di là dell’intricatissimo velo dell’allegoria, tutta l’opera di Dante ci presenta un cammino Sapienziale, fatto di disciplina interiore, un cammino che lo porta nel silenzio dei sensi a ricevere per grazia un’illuminazione che tramite la visione della Donna amata è conoscenza ineffabile di Dio.

La sua opera ci presenta una vera e propria metodologia ascetica per entrare in contatto con l’Angelo del creato, la donna angelicata, Beatrice. La conquista della donna amata diventa così il tragitto per arrivare a questa conoscenza ed è la stessa Beatrice che sempre un passo avanti a Dante lo conduce tramite il suo desiderio di conquista al glorioso porto tanto anelato.

CAPANNORI: Letture e ri-letture di Dante e del mistero del Veltro:

7 Settembre 2021 ore 18 IL LINGUAGGIO SIMBOLICO DI DANTE E DEI FEDELI D’AMORE

14 Settembre 2021 ore 18 E DONNA MI CHIAMO’ BEATA E BELLA – LA BEATRICE DI DANTE

21 Settembre 2021 ore 18 ANNULLATO

Si potrà accedere previa prenotazione esibendo il Green Pass in base al decreto legge n° 105 del 23 luglio 2021. L’obbligo del Green Pass non riguarda i ragazzi fino ai 12 anni e le persone esentate dalla vaccinazione in possesso di certificato medico.

INFO & PRENOTAZIONI: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

 

IL LINGUAGGIO SIMBOLICO DI DANTE E DEI FEDELI D’AMORE

Martedì 7 Settembre 2021 alle ore 18 a Capannori presso la Pieve di San Martino in Palaiola, si terrà l’incontro ad ingresso libero dal titolo “IL LINGUAGGIO SIMBOLICO DI DANTE E DEI FEDELI D’AMORE” a cura dell’esperto di Egittologia e di poesia arcaica e romanza Franco Naldoni.

Il nome di Dante gode e sempre godrà ovunque della fama di una gloria immortale perchè è “Il signore dell’altissimo canto” come lo definisce papa Paolo VI nella lettera apostolica del 1965.

La lettura delle sue opere ti appaga ma non ti sazia, e i suoi versi di velo in velo ti fanno presagire un tesoro che custodisce con il suo linguaggio che da letterale si fa morale, allegorico e anagogico, elevandoti pian piano e facendoti così partecipe di una realtà non solo storica ma anche metastorica. E proprio per comprendere meglio Dante e i suoi scritti diventa necessario conoscere cosa sia quel canto d’amore che caratterizza il periodo storico in cui vive. L’indagine letteraria nel farsi indagine storica ci fa vedere infatti che ci troviamo in un momento storico particolare dove si ebbe un proliferare della poesia d’amore in maniera insolita, importante, repentina.

Un vero enigma l’irrompere della poesia d’amore nel medioevo occidentale e nessun consenso accademico è stato mai raggiunto sull’origine di questo canto. La fin’amor – femminile in lingua d’oc – era il tema dominante di una civiltà evoluta, che collocò la donna al centro di un percorso di formazione spirituale secondo codici e riti presentati con grande attenzione. Dall’aristocrazia delle corti alla nascente borghesia cittadina il “discorso d’amore”, espresso nella poesia, nel canto, nella musica, nel romanzo, si estese con diverse inflessioni in gran parte d’Europa, per indicare un cammino di elezione e conoscenza a chi era capace di intenderne la potenza rigenerante. Ma chi erano questi poeti? cosa nascondeva il loro linguaggio d’amore? chi è la donna tanto cantata, che scatena l’amore dei Trovatori e di Dante? La domanda è sempre la stessa che da secoli caratterizza il canto d’amore: “Chi è Costei che s’avanza come aurora che sorge, bella come la luna, splendida come il sole, terribile come un esercito schierato a battaglia?” Cantico dei Cantici, 6, 10

Nel sonno in cui siamo immersi, ancora oggi l’altissimo canto di Dante è in grado di portare alla luce quello che la nostra vita intima desidera ardentemente, quell’Arabia Felix tanto vagheggiata.

CAPANNORI: Letture e ri-letture di Dante e del mistero del Veltro:

7 Settembre 2021 ore 18 IL LINGUAGGIO SIMBOLICO DI DANTE E DEI FEDELI D’AMORE

14 Settembre 2021 ore 18 E DONNA MI CHIAMO’ BEATA E BELLA – LA BEATRICE DI DANTE

21 Settembre 2021 ore 18 ANNULLATO

Si potrà accedere previa prenotazione esibendo il Green Pass in base al decreto legge n° 105 del 23 luglio 2021. L’obbligo del Green Pass non riguarda i ragazzi fino ai 12 anni e le persone esentate dalla vaccinazione in possesso di certificato medico.

INFO & PRENOTAZIONI: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

VIAGGIO INIZIATICO NELLA TERRA DEI FARAONI

Sabato 15 Febbraio alle ore 18 a Capannori presso il Polo Culturale Artemisia, prosegue il ciclo di incontri ad ingresso libero dal titolo “In Viaggio fra allegoria e scoperta” con la conferenza “Viaggio Iniziatico nella terra dei Faraoni” a cura dell’esperto di Egittologia e di poesia arcaica e romanza Franco Naldoni.

Attraverso i tempi i maggiori scrittori e filosofi greci hanno parlato dell’Egitto come il centro della religione e della scienza a cui attinsero non solo tutti i saggi contemporanei ma perfino i moderni, che ancora oggi cercano di ricostruire attraverso stele e papiri i meravigliosi insegnamenti spirituali che gli antichi sacerdoti gelosamente custodivano migliaia di anni or sono nei loro templi.

La tradizione iniziatica era orale e veniva trasmessa dopo severe prove ad un ben selezionato numero d’individui. Essa veniva pure impartita sotto forma di immagini inaccessibili alla massa che restava ignara e poteva appena intravedere il fascino delle alte scienze.

In questo incontro cercheremo di entrare nel cuore di questa maestosa civiltà, di entrare nel segreto dei loro templi, dove veniva custodita gelosamente questa dottrina antichissima, un arcaico sapere che andremo ad indagare attraverso i loro scritti, la loro mitologia  per poi vederla sinteticamente espressa nei loro “libri di pietra”, le Grandi Piramidi, veri e propri archivi segreti di questa scienza arcaica che ci sveleranno come la conoscenza degli architetti di queste grandiose costruzioni si riveli molto più vasta di quanto si possa supporre e rifletta il sapere di razze molto più antiche e evolute.

Per ritrovare le tracce di questa sapienza arcaica che fondò in Egitto il tempio del mondo bisogna dunque fornirci delle chiavi del linguaggio di questi antichi sacerdoti, quello figurato dei loro geroglifici, quello allegorico della loro mitologia e quello arcaico ed universale dei numeri e delle forme geometriche

CAPANNORI: IN VIAGGIO FRA ALLEGORIA E SCOPERTA:

19 Ottobre 2019 ore 18 VIAGGIO AL CENTRO DEL LABIRINTO

23 Novembre 2019 ore 18 IL MITO DI ULISSE, UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI SE STESSI

21 Dicembre 2019 ore 18 VIAGGIO ALLA CERCA DEL GRAAL

15 Febbraio 2020 ore 18 VIAGGIO INIZIATICO NELLA TERRA DEI FARAONI

7 Marzo 2020 ore 18 LE FATICHE DI ERCOLE, UN VIAGGIO MISTERICO

4 Aprile 2020 ore 18 IL VIAGGIO DEGLI ARGONAUTI

9 Maggio 2020 ore 18 VIAGGIO DELL’ANIMA NELL’OLTRETOMBA

 

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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VIAGGIO ALLA CERCA DEL GRAAL

Sabato 21 Dicembre alle ore 18 a Capannori presso il Polo Culturale Artemisia, prosegue il ciclo di incontri ad ingresso libero dal titolo “In Viaggio fra allegoria e scoperta” con la conferenza “Viaggio alla cerca del Graal” a cura del Dott.Leonardo Burrini

La Cerca del Santo Graal è la traduzione italiana del francese “LA QUESTE DU SAINT GRAAL”, il titolo di un romanzo in prosa scritto all’inizio del XIII° secolo e attribuito al Templare Gautier Map. In esso sono narrate le vicende eroiche dei Cavalieri della Tavola Rotonda alla Cerca per la conquista del mitico e inafferrabile Graal.

Il ciclo cavalleresco per la ricerca del Graal è testimoniato dall’architettura religiosa più severa e significativa: le Cattedrali. Perché? Che cosa si nasconde dietro questa mitica Cerca del Santo Graal? In Emilia, sull’archivolto del Portale Nord della Cattedrale di Modena, i coraggiosi Cavalieri guidati da Re Artù furono rappresentati a cavallo e con lancia in resta alle prese con il Viaggio, diretti verso il Sacro Castello difeso dalle Acque…

CAPANNORI: IN VIAGGIO FRA ALLEGORIA E SCOPERTA:

19 Ottobre 2019 ore 18 VIAGGIO AL CENTRO DEL LABIRINTO

23 Novembre 2019 ore 18 IL MITO DI ULISSE, UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI SE STESSI

21 Dicembre 2019 ore 18 VIAGGIO ALLA CERCA DEL GRAAL

15 Febbraio 2020 ore 18 VIAGGIO INIZIATICO NELLA TERRA DEI FARAONI

7 Marzo 2020 ore 18 LE FATICHE DI ERCOLE, UN VIAGGIO MISTERICO

4 Aprile 2020 ore 18 IL VIAGGIO DEGLI ARGONAUTI

9 Maggio 2020 ore 18 VIAGGIO DELL’ANIMA NELL’OLTRETOMBA

 

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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IL MITO DI ULISSE, UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI SE STESSI

Sabato 23 Novembre alle ore 18 a Capannori presso il Polo Culturale Artemisia, prosegue il ciclo di incontri ad ingresso libero dal titolo “In Viaggio fra allegoria e scoperta” con la conferenza “Il Mito di Ulisse, un viaggio alla scoperta di se stessi” a cura della Dott.ssa Marina Bertini.

Ricchissimo è il simbolismo racchiuso nelle vicende narrate nel poema omerico, dove la figura di Ulisse rappresenta l’uomo nel suo travaglio di esilio terreno, lontano dalla patria celeste.

Tutti i numerosi ostacoli che affronterà simboleggiano la lotta durante il percorso di perfezionamento interiore che l’essere umano deve intraprendere, proprio attraverso la presa di coscienza di quelle forze telluriche nascoste nel proprio inconscio che vanno combattute e vinte.

Ulisse è l’eroe mitologico più vicino a noi perché soffre, è continuamente provato dalle tentazioni ed impersona tutte le contraddizioni dell’animo umano: esitante e temerario, paziente ed impulsivo, spesso scaltro e intelligente, a volte impreparato e distratto. Alla fine però, dopo essersi qualificato nel superamento delle prove del viaggio, riuscirà, anche con l’aiuto degli dei, a rientrare nella sua bianca Itaca.

CAPANNORI: IN VIAGGIO FRA ALLEGORIA E SCOPERTA:

19 Ottobre 2019 ore 18 VIAGGIO AL CENTRO DEL LABIRINTO

23 Novembre 2019 ore 18 IL MITO DI ULISSE, UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI SE STESSI

21 Dicembre 2019 ore 18 VIAGGIO ALLA CERCA DEL GRAAL

15 Febbraio 2020 ore 18 VIAGGIO INIZIATICO NELLA TERRA DEI FARAONI

7 Marzo 2020 ore 18 LE FATICHE DI ERCOLE, UN VIAGGIO MISTERICO

4 Aprile 2020 ore 18 IL VIAGGIO DEGLI ARGONAUTI

9 Maggio 2020 ore 18 VIAGGIO DELL’ANIMA NELL’OLTRETOMBA

 

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

Il mito di Ulisse

 

VIAGGIO AL CENTRO DEL LABIRINTO

“Il viaggio è un’esperienza costante della vita dell’uomo; viaggiare è guardare il mondo presente e passato, ma è anche guardare se stessi, interrogarsi sugli uomini e sul destino di ognuno” (Leed)

A Capannori Sabato 19 Ottobre alle ore 18, presso il Polo Culturale Artemisia, inizia un ciclo di incontri ad ingresso libero dal titolo “In Viaggio fra allegoria e scoperta” con la conferenza “Viaggio al centro del labirinto” a cura di Gioni Chiocchetti.

Parleremo di un argomento sicuramente affascinante ed enigmatico, un tema antico e misterioso quanto attualissimo e coinvolgente, la cui origine si perde veramente nella notte dei tempi ed in culture differenti e lontane fra loro, l’ideogramma conosciuto con il termine labirinto.

L’immagine del labirinto evoca un lungo e arduo percorso che conduce ad un luogo segreto nel quale entrare alla ricerca di “qualche cosa” di estremamente prezioso, ma allo stesso tempo custodito da “qualche cosa” di terribile e minaccioso che bisogna saper affrontare e vincere. Per riuscire in questa impresa servono profonde conoscenze e precise qualità da parte di chi decide ed ha il coraggio di entrare: questo cercatore della Verità  dovrà avere un animo gentile, intelligente ed ardimentoso…

CAPANNORI: IN VIAGGIO FRA ALLEGORIA E SCOPERTA:

19 Ottobre 2019 ore 18 VIAGGIO AL CENTRO DEL LABIRINTO

23 Novembre 2019 ore 18 IL MITO DI ULISSE, UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI SE STESSI

21 Dicembre 2019 ore 18 VIAGGIO ALLA CERCA DEL GRAAL

15 Febbraio 2020 ore 18 VIAGGIO INIZIATICO NELLA TERRA DEI FARAONI

7 Marzo 2020 ore 18 LE FATICHE DI ERCOLE, UN VIAGGIO MISTERICO

4 Aprile 2020 ore 18 IL VIAGGIO DEGLI ARGONAUTI

9 Maggio 2020 ore 18 VIAGGIO DELL’ANIMA NELL’OLTRETOMBA

 

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

MANIFESTO CAPANNORI IN VIAGGIO

 

LA MENTE E LE FORME PENSIERO

Sabato 13 Aprile alle ore 18, presso il Polo Culturale Artemisia a Capannori, prosegue il ciclo di incontri ad ingresso libero dal titolo “I Misteri della Mente” con la conferenza “La Mente e le forme pensiero”.

Cos’è la mente? Cos’è la coscienza e dove è situata? Cos’è e come funziona il pensiero?
Queste sono le domande che alimentano l’ormai bimillenario dibattito filosofico e scientifico riguardo la mente, la coscienza ed il pensiero.
Due sono le principali teorie che si sono contrapposte nel corso dei secoli: il dualismo, che nella sua forma più radicale vede la mente distinta e separabile dal corpo, e all’estremo opposto il materialismo, secondo il quale la mente, la coscienza ed il pensiero sono soltanto il frutto dei processi fisiologici del cervello.
La Tradizione esoterica, spesso trascurata dai manuali di storia della filosofia, fornisce una spiegazione alternativa a questi due estremi. Secondo questa Tradizione l’uomo non è composto soltanto dal corpo fisico, ovvero quello studiato dall’anatomia e dalla fisiologia che ben conosciamo, ma da altri corpi “sottili”, o veicoli dell’anima, costituiti da una particolare materia “psichica”, invisibile ai sensi fisici. Questi corpi sarebbero lo strumento che l’uomo utilizza per pensare. La materia psichica di cui sono composti i corpi sottili va a formare attorno all’uomo un’atmosfera cangiante, colorata e luminosa: la cosiddetta aura. Il pensiero, le emozioni ed i sentimenti dell’uomo si rivelano come movimento e cambiamenti di colore dell’aura.
Nel corso della conferenza analizzeremo la descrizione dell’universo (o macrocosmo), dell’uomo (o microcosmo) e dei suoi corpi sottili secondo la Tradizione esoterica.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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IL LIBRO DEI MORTI

La morte spaventa, l’incognito ci spaventa. Credenti o no, religiosi o materialisti, non è un argomento che viene affrontato volentieri.
Ma possiamo e abbiamo il diritto di porci delle domande, affrontare la situazione, senza nascondersi, senza aver paura, senza preconcetti, come quello tipico della nostra civiltà che “non si può” sapere cosa c’è dopo la morte.
Un tempo il post mortem era materia di insegnamento sin dalla più giovane età, come materia di insegnamento era il comportamento morale da tenere in ogni istante della propria vita. Gli antichi popoli infatti in ogni atto della loro vita, in ogni loro manifestazione di civiltà e perfino nella loro arte presentavano le stigmate di una profonda credenza in Dio e nell’immortalità dell’anima, non solo ma nel suo destino beato o infelice proporzionato al suo operato sulla terra. E non solo ma all’istruzione teologica e alla pratica delle virtù attraverso una intensa vita devozionale e mistica, si aggiungeva per alcuni una certa esperienza che dava la certezza della vita d’oltre tomba.


Le sacre cerimonie, le istruzioni, il simbolismo e le esperienze della morte artificiale che ritroviamo in Tibet nel Bardo Thodol (liberazione dallo stato intermedio) e in Egitto nel libro egiziano dei morti “Libro per l’uscita al giorno) avevano lo scopo di sperimentare che cosa si prova e avviene nell’agonia e nel trapasso nell’aldilà. Questo esercizio abituava l’iniziato a entrare e uscire con estrema facilità e in piena coscienza dal regno dei defunti, per vincere i suoi custodi, ricevere un bagno di luce divina, per infine risvegliarsi dalla letargia corporea spiritualmente rinnovato.


Tenendo conto della tradizione egiziana e tibetana, dei Padri della Chiesa, di tutta la fenomenologia mistica cristiana e non cristiana, con l’apporto indispensabile dell’insegnamento archeosofico, Tommaso Palamidessi ci consegna il “Libro Cristiano dei Morti”, una esposizione chiara e dettagliata di ciò che avviene durante il trapasso e il post mortem, una sorta di “topografia cosmica” che offre un quadro esatto di quello che ci aspetta una volta varcata la soglia ultraterrena. Ma è anche una necessaria guida spirituale, una sorta di manuale, perché contiene delle invocazioni, preghiere semplici, di sostegno e di aiuto al defunto nel suo viaggio spirituale nel misterioso mondo dei trapassati.
È di aiuto anche al vivente, anzi, direi soprattutto al vivente, che prende atto di cosa lo attende una volta deceduto. Da vivente si può verificare se la teoria esposta in questo trattato è vera oppure no. Da vivente ci si può allenare per non essere sorpresi dall’ignoto e far si che i pregiudizi siano definitivamente abbattuti.
Il dott.Franco Naldoni parlerà dell’argomento Giovedì 28 Marzo alle ore 21.15, nell’ambito del ciclo di incontri FANTASMI E TAVOLINI PARLANTI a Lucca presso Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33. L’ingresso è come sempre libero e gratuito.

Sabato 30 Marzo alle ore 21 sarà messo in scena dalla Compagnia Teatrale Archeosofica con un adattamento speciale per la splendida location di Palazzo Pfanner, Fantasmi e tavolini parlanti, uno spettacolo sul senso della vita (e della morte), lo precederanno per quattro Giovedì delle conferenze a tema:

Giovedì 7 Marzo 2019 ore 21,15 LE ESPERIENZE DI PRE-MORTE
Giovedì 14 Marzo 2019 ore 21,15 LA VITA DELL’ALDILA’
Giovedì 21 Marzo 2019 ore 21,15 SPIRITISMO E MEDIANITÀ
Giovedì 28 Marzo 2019 ore 21,15 IL LIBRO DEI MORTI

Sabato 30 Marzo 2019 ore 21 FANTASMI E TAVOLINI PARLANTI

Tutte le Conferenze e lo spettacolo si tengono a Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33, Lucca

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

INFO e PRENOTAZIONI SPETTACOLO: 0573 21414 – 3357017578

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