LABORATORIO DI PITTURA ICONOGRAFICA

L’icona si può considerare un castello di meditazione, un cerchio magico, un mezzo potente sul quale fissare lo sguardo fisico e l’occhio della mente per isolarsi dal mondo profano ed entrare nel mondo sacro.” (Tommaso Palamidessi)

A partire da Martedì 18 Febbraio si attiverà a Palazzo Pfanner, un laboratorio di Pittura Iconografica per principianti. Nel laboratorio, attivo una volta a settimana il Martedì dalle ore 21 alle 23, si sperimenterà la tecnica della pittura iconografica. Ogni partecipante dipingerà un’icona su tavola di legno seguendo i canoni dell’arte sacra e scoprendo, passo dopo passo, le regole di un’antica tradizione. Icona è il termine usato dalla chiesa orientale per indicare la pittura su tavola che rappresenta soggetti sacri, ed è uno strumento prezioso che aiuta l’ascesi personale grazie ai suoi colori simbolici e canoni pittorici.

Saranno trattati i temi relativi alla storia dell’iconografia, al simbolismo tradizionale dei colori e delle proporzioni geometriche per comprendere pienamente il senso di questa arte della bellezza che i monaci-pittori ci hanno trasmesso a scopo di elevazione spirituale.

Questa esperienza è aperta anche a coloro che non hanno pratica nella pittura infatti, nel primo livello, i partecipanti verranno introdotti alla conoscenza della tecnica pittorica iconografica.

Tutti i materiali (tavola, pigmenti, pennelli, ecc.) saranno forniti dal laboratorio  previo un rimborso spese di 70 euro e il dipinto finito resterà all’autore. Il Laboratorio è riservato ai soci, la quota di iscrizione annuale dell’Associazione Archeosofica è di 120 euro ed offre la possibilità di partecipare a TUTTE LE ATTIVITA’ proposte dalle Sezioni italiane ed estere.

Dato il numero limitato di posti è necessaria l’iscrizione anticipata.

INIZIO: Martedì 18 Febbraio 2020, ore 21 a Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33, Lucca

INFO & ISCRIZIONI: Sabrina 3292282322 – sezione.lucca@gmail.com

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L’ARCANGELO MICHELE ED I LUOGHI DELLE APPARIZIONI

ANGELI è il titolo di un ciclo di 6 incontri ad ingresso libero che si tiene a cadenza mensile il Sabato alle ore 17,30  presso la sezione dell’Associazione Archeosofica di Lucca a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33. Sabato 8 Febbraio:”L’Arcangelo Michele e i luoghi delle apparizioni.”

L’Arcangelo Michele è legato indissolubilmente all’apocalittica fine dei tempi, rivestito di corazza e armato di spada, è il Capo delle schiere angeliche che vince e incatena il drago, il serpente antico, è il condottiero del popolo eletto, è il medico delle infermità umane, è l’angelo custode della Vergine Madre. Come angelo che guida le anime al paradiso è rappresentato anche con la bilancia con riferimento alla giustizia divina.

Nel corso del tempo numerose sono state le apparizioni di Michele Arcangelo, legate a luoghi suggestivi che sono diventati famose mete di pellegrinaggio. Sono luoghi che esercitano un forte richiamo e i più significativi, per quanto lontanissimi tra loro, sono perfettamente allineati lungo una linea retta, chiamata “La Spada di San Michele”, che dall’Irlanda giunge fino in Israele.

APPUNTAMENTI CONFERENZE:

Sabato 12 Ottobre 2019, ore 17,30 Gli Angeli nella Tradizione
Sabato 9 Novembre 2019, ore 17,30 Angeli e demoni
Sabato 14 Dicembre 2019, ore 17,30 Divina Commedia – Libro degli Angeli
Sabato 8 Febbraio 2020, ore 17,30 L’Arcangelo Michele e i luoghi delle apparizioni
Sabato 14 Marzo 2020, ore 17,30 Le Gerarchie Angeliche
Sabato 18 Aprile 2020, ore 17,30 Gli Angeli nell’arte

Tutte le Conferenze si tengono a Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33, Lucca

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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DIVINA COMMEDIA, LIBRO DEGLI ANGELI

ANGELI è il titolo di un ciclo di 6 incontri ad ingresso libero che si tiene a cadenza mensile il Sabato alle ore 17,30  presso la sezione dell’Associazione Archeosofica di Lucca a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33. Terzo imperdibile appuntamento Sabato 14 Dicembre:”Divina Commedia, libro degli Angeli.”

La Divina Commedia, il capolavoro di Dante è universalmente ritenuta una delle più grandi opere della letteratura di tutti i tempi, nonché una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale, tanto da essere conosciuta e studiata in tutto il mondo.

La Commedia ebbe subito uno straordinario successo e contribuì in maniera determinante al processo di consolidamento del dialetto toscano come lingua italiana.

Ma la Divina Commedia è molto più di questo, un motivo c’è se viene considerata uno dei 30 libri più letti al mondo e fra i più importanti del mondo occidentale, un motivo che va al di là del suo valore storico o linguistico, e che va ricercato casomai nell’appellativo Divina dato a questa opera dal Boccaccio o in quello di “poema sacro” dato dallo stesso Dante nel Paradiso, o in quello di “tempio di sapienza e amore” conferitole da papa Benedetto XV.

E la Commedia è un vero tempio di Sapienza perché custodisce al suo interno un tesoro che trascende la contingenza dei tempi e fa sì che questa opera e il suo studio siano sempre attuali.

Si parla di un tesoro, di una “dottrina ascosa sotto il velame de li versi strani”, ma qual è questo tesoro? Quale questa dottrina?

Forse pochi se ne sono accorti ma nella divina commedia si parla di Angeli dall’inizio alla fine, è un vero e proprio trattato di angelologia, tanto da azzardarci a dire che quella dottrina nascosta “sotto il velame de li versi strani” che la Divina Commedia sottintende abbia una stretta attinenza proprio con gli Angeli.

Gli Angeli hanno cura di tutte le anime sia in vita che nel loro travaglio nell’aldilà, amministrano con la Fortuna (imperscrutabile giudizio divino) i beni e le ricchezze secondo la legge del contrappasso, accompagnano i defunti in Purgatorio come i demoni accompagnano le anime dei dannati all’inferno e vigilano sul loro lavoro di purificazione. 

Ma per Dante, che compie un cammino voluto dall’alto “Vuolsi così colà dove si puote”, hanno un riguardo particolare. “Gli Angeli prendono sul serio il destino di Dante con una premura che all’inizio si avverte appena, ma che più tardi diventa sempre più chiara” scrive il teologo Romano Guardini.

Gli Angeli nei suoi confronti esplicano un servizio, un’assistenza tutta particolare indicandogli di volta in volta la strada da seguire ed il lavoro da fare: mortificazione nell’Inferno, purificazione nel Purgatorio e perfezione nel Paradiso.

Gli Angeli assistono il cammino che Dante persegue da vivo, in pieno possesso delle sue capacità volitive, tutto volto a liberarsi delle conseguenze spirituali derivanti dal peccato per presentarsi puro e disposto a salire alle stelle, a passare dal desiderio del bene alla sua realizzazione in sé stesso che prevede un cambio di natura, un trasumanar, andar oltre la natura umana per conformarsi in quella angelica. Ed ecco che in questa ottica gli Angeli nel Paradiso non indicano più soltanto la via ma si fanno scala, la strada che Dante percorre per arrivare alla visione diretta della Trinità. 

Il loro compito quindi è fin dall’inizio l’assistenza per percorrere questa strada ma perché questa strada sia percorsa necessita prima di tutto che questa sia costruita.

E’ necessario come diceva Dante che risorga Beatrice dalle sue ceneri, che venga questa donna da cielo in terra a miracol mostrare. Questa Donna che identifica la Sapienza di Dio increata che come un Angelo si fa sapienza creata, guida sicura e assistenza continua.

APPUNTAMENTI CONFERENZE:

Sabato 12 ottobre 2019, ore 17,30 Gli Angeli nella Tradizione
Sabato 9 novembre 2019, ore 17,30 Angeli e demoni
Sabato 14 dicembre 2019, ore 17,30 Divina Commedia – Libro degli Angeli
Sabato 8 febbraio 2020, ore 17,30 L’Arcangelo Michele e i luoghi delle apparizioni
Sabato 14 marzo 2020, ore 17,30 Le Gerarchie Angeliche
Sabato 18 aprile 2020, ore 17,30 Gli Angeli nell’arte

Tutte le Conferenze si tengono a Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33, Lucca

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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LA FACOLTA’ MEDIANICA

Lunedì 23 Marzo ore 21,15 a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33 si terrà una conferenza ad ingresso libero sulla possibilità o meno di avere contatti con l’aldilà.

Quando si parla di medium e di fenomeni medianici, viene in mente una persona dotata della facoltà di ricevere, come fosse una radio i messaggi di un mondo precluso ai sensi ordinari, che arrivano da entità disincarnate. Esiste la reale possibilità per l’uomo di comunicare con il mondo dell’aldilà?

La medianità comune, la così detta pratica dello spiritismo, dove il medium è uno strumento passivo poco o niente autocontrollato non è mai consigliabile per i rischi che comporta.

La medianità della quale intendiamo parlare è ben diversa da quella comunemente intesa, è la medianità ultrafanica che conduce al profetismo ed al contatto con spiriti di elevata perfezione.

Il vocabolo “profeta” significa “parlare a nome di un altro”, era il “votato a Dio”; oltre ai profeti di vocazione, i cui scritti furono inseriti nel canone dei libri sacri degli Ebrei e della Chiesa Cristiana, sono esistiti anche i profeti volontari, organizzati ai tempi di Samuele nelle scuole dei profeti, una forma di un monachesimo con esercizi e pratiche di tipo yoga.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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