INTRODUZIONE AI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

I tre sacramenti che oggi conosciamo con il nome di Battesimo, Cresima ed Eucarestia, costituivano agli albori del Cristianesimo un unico atto che prendeva il nome di Iniziazione Cristiana.

Con l’Iniziazione il neobattezzato entrava a far parte della comunità, l’Ekklesia e poteva così partecipare attivamente alla vita liturgica.

L’Iniziazione però non si riferiva soltanto ai riti di affiliazione, essa infatti, nel suo aspetto più profondo, faceva capo ad un processo di trasformazione della coscienza che i Vangeli indicano velatamente come la necessità di una misteriosa Nuova Nascita (Giovanni, 19:38-42) riprendendo in tal senso un tema caro ai miti e ai misteri pre-cristiani quello della morte e della rinascita.

Tra gli esempi più significati si possono citare gli antichi misteri di Mitra, di Iside e Osiride, di Dioniso dove l’Iniziazione consisteva nell’imitazione, da parte dell’iniziando, del dio che muore e risorge.

Questa stessa esperienza, sebbene con mentalità, contenuti dottrinali e forme differenti, fu il fulcro dei Misteri riproposti dal Cristianesimo attraverso i quali al candidato veniva insegnata la dottrina della realtà sacra alla quale veniva introdotto attraverso una speciale didattica, l’esoterismo i cui presupposti sono sempre stati il segreto, la riservatezza e l’uso della simbolurgia.

“Diventare Cristiano”, ricevere pertanto l’Iniziazione attraverso i suddetti tre Sacramenti era regolato da severe e altrettanto rigide condizioni.

Le richieste dei postulanti venivano vagliate molto attentamente: questa mansione spettava all’Episcopo, figura centrale della comunità cristiana, il cui compito era anche quello di “vigilare” o “sorvegliare”.

Egli sottoponeva i postulanti, accompagnati dai loro padrini o madrine, a severi interrogatori al fine di accertarne le buone intenzioni, gli intenti e indagare tutti i retroscena della loro vita privata.

L’esito positivo di questo interrogatorio apriva loro l’accesso alla comunità ma entro certi limiti. Da questo momento iniziava il cosiddetto Catecumenato, un periodo di preparazione più o meno lungo durante il quale i Catecumeni, così venivano chiamati coloro che vi partecipavano in vista della futura Iniziazione, ricevevano una formazione sugli aspetti più profondi di quel particolare insegnamento che Gesù comunicò ai suoi discepoli più intimi.

La catechesi, durante il Catecumenato, era affiancata da particolari momenti liturgici fatti di preghiere, esorcismi, riti di purificazione: ne furono un esempio gli “scrutini” così chiamati in quanto in essi si vide come l’intervento di Dio per scrutare la coscienza dei candidati.

Il superamento di tale periodo di preparazione portava finalmente al ricevere il primo dei tre sacramenti, il Battesimo che usualmente veniva celebrato nel giorno di Pasqua.

Il Battesimo, anche designato come “illuminazione” era, nel suo aspetto più profondo, il passaggio della coscienza da uno stato di tenebra (ignoranza) ad uno di luce (conoscenza). La ritualistica imponeva il deporre e lo svestirsi di tutto come atto di abbandono della vecchia natura.

L’immersione nel fonte battesimale era totale e avveniva dopo essere discesi per tre gradini. Tutto in questo sacramento ruotava attorno al ricco simbolismo dell’acqua viva e al suo ruolo di purificazione e cancellazione del peccato.

Al battesimo seguiva il rito della Confermazione oggi nota come Cresima. Questo sacramento consacrava i neobattezzati come re, sacerdoti e profeti. Il battezzato diventava così “Unto” ovvero portavoce di Cristo nel mondo. L’unzione con il Sacro Crisma svolgeva il ruolo fondamentale del rito e l’olio di oliva, pianta sacra già presso i greci e simbolo di forza intellettuale e conoscenza, divenne il mezzo sensibile di consacrazione del battezzato quale “atleta di Cristo”, pieno della sua forza per lottare contro tutte le forme del male.

Solo a questo punto, poteva essere conferita l’Eucarestia, terzo ed ultimo Sacramento che andava a completare l’Iniziazione Cristiana. Rito articolato e complesso il cui cuore era rappresentato dalla Comunione durante la quale veniva distribuito il pane e si beveva il vino misto ad acqua nella coppa.

Il pane, alimento spirituale per eccellenza e il vino simbolo del sangue, espressione della vita di Cristo unitamente alla Coppa quale mezzo di ricezione, custodia e trasmissione completarono il significato di quest’ultimo atto.

Altrettanto importante per la futura vita del neo iniziato, fu il periodo immediatamente successivo che la tradizione ricorda come la Settimana in albis. Egli, quale pianta appena nata, riceveva un perfezionamento dell’istruzione attraverso una serie di lezioni post-iniziazione definite mistagogiche aventi lo scopo di approfondire il significato e il senso dei misteri appena vissuti.

Lo studio verteva su molteplici argomenti quali l’interpretazione delle scritture, il simbolismo la filosofia antica e non era mai disgiunto dalla pratica delle ascesi, un percorso che non poteva essere limitato ad un periodo temporale ma che invece accompagnava l’iniziato per tutta la sua esistenza per perseguire un unico fine: far germogliare quel seme piantato con l’iniziazione affinché anch’esso, in seguito, portasse frutto.

CICLO di CONFERENZE “CRISTIANESIMO SCONOSCIUTO”:

Sabato 20 Ottobre 2018, ore 17,30 REINCARNAZIONE TRA SCIENZA E TRADIZIONE
Sabato 17 Novembre 2018, ore 17,30 INTRODUZIONE AI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA
Sabato 22 Dicembre 2018, ore 17,30 OLTRE IL VELO DELLA LETTERA
Sabato 16 Febbraio 2019, ore 17,30  IL SACERDOZIO FEMMINILE
Sabato 16 Marzo 2019, ore 17,30  IL RISVEGLIO SPIRITUALE TRA ORIENTE ED OCCIDENTE

Tutte le Conferenze si tengono a Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33, Lucca

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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REINCARNAZIONE TRA SCIENZA E TRADIZIONE

La dottrina della reincarnazione è per molte culture e religioni un dato di fatto, una certezza, mentre in generale in occidente fatica ad affermarsi. Eppure nel corso del tempo si è raccolta un’ampia casistica di bambini e persone adulte che hanno avuto spontaneamente, o mediante delle tecniche, il ricordo di una o più vite passate. Talvolta questi ricordi sono completi e particolareggiati, cioè: vengono rivissute nella memoria situazioni legate a luoghi sconosciuti, ad altre epoche, ma legate a colui che ricorda quando incarnava una personalità diversa dalla attuale. Spesso vengono ricordati con precisione nomi di persone care, animali, e addirittura la causa di morte.

Da statistiche rilevate e documentate da alcuni studiosi – soprattutto americani – è risultato che i soggetti più adatti a questo tipo di esperienze sono i bambini, perché probabilmente non hanno ancora creato sovrastrutture mentali o accumulato esperienze tali da inibire questa facoltà spontanea.
Tutti diremmo che questa dottrina non sia mai entrata a far parte del Cristianesimo, eppure tracce della presenza di questa dottrina le ritroviamo sia nell’Ebraismo (dalla cui pianta nasce poi il Cristianesimo) che nel vicino Medioriente, quindi sembra strano che Gesù Cristo e gli apostoli non ne fossero a conoscenza e non ne abbiano parlato, infatti il concetto non è estraneo al Cristianesimo, che nei primi secoli sembra abbia supportato velatamente questa dottrina, testimoniata da controversi passi evangelici e sconfessata polemicamente solo nel VI secolo.

Ricordare una o più vite precedenti è un’esperienza straordinaria, purché sia reale e non immaginata, ecco perché è nata con Palamidessi e Archeosofica una linea di ricerca scientifica per affrontare anche questo fenomeno in modo positivo e verace. Pochi sono stati gli istruttori che, sperimentando loro stessi, hanno poi lasciato una tecnica precisa per il ricordo delle vite passate. Uno tra i più completi è proprio Tommaso Palamidessi che nei suoi scritti ha descritto due metodi (uno da svolgersi da soli l’altro in gruppo) per andare oltre un ricordo spontaneo e senza controllo ed acquisire un volontario recupero di esperienze vissute in altre vite. Questo perché la memoria delle vite passate, che generalmente è assopita, una volta ridestata conferisce un ripensamento ed una revisione delle proprie convinzioni ideologiche, filosofiche, morali o religiose personali, e porta ad una conoscenza di sé stessi che va al di là della visione parziale legata alla vita presente, ma ad una consapevolezza sulle finalità della propria esistenza e alla chiarezza di un cammino sicuro da percorrere.

CICLO di CONFERENZE “CRISTIANESIMO SCONOSCIUTO”:
Sabato 20 Ottobre 2018, ore 17,30 REINCARNAZIONE TRA SCIENZA E TRADIZIONE
Sabato 17 Novembre 2018, ore 17,30 INTRODUZIONE AI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA
Sabato 22 Dicembre 2018, ore 17,30 OLTRE IL VELO DELLA LETTERA
Sabato 16 Febbraio 2019, ore 17,30 IL SACERDOZIO FEMMINILE
Sabato 16 Marzo 2019, ore 17,30 IL RISVEGLIO SPIRITUALE TRA ORIENTE ED OCCIDENTE

Tutte le Conferenze si tengono a Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33, Lucca

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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CRISTIANESIMO SCONOSCIUTO

La millenaria vicenda cristiana costituisce un dato ineliminabile del nostro patrimonio storico, culturale e spirituale. Fin dalla sua comparsa sul palcoscenico del mondo, in un modo o nell’altro, la figura e le gesta di Gesù di Nazareth hanno scosso e continuano a scuotere le coscienze.

Molti sentono attrazione per questa realtà complessa e affascinante, ne vorrebbero approfondire la conoscenza, ma trovandosi a vivere in un’epoca così distante, dovendo fare i conti con la difficoltà di reperire informazioni nei documenti in lingua originale, nelle fonti spesso frammentarie o dubbie, nell’immensa mole di scritti intrisi di contrapposizioni ideologiche, il rischio è quello di perdersi per strada e abbandonare le ricerche prima di aver ricostruito quale fosse, almeno nei suoi tratti essenziali, il vero volto del cristianesimo delle origini.

Questo ciclo di incontri è frutto di una lunga e meticolosa ricerca portata avanti da un gruppo di studiosi dell’Associazione Archeosofica che, liberi da pregiudizi e consapevoli delle difficoltà che presenta un tale lavoro, espongono i risultati ottenuti dai loro studi con un preciso obiettivo: far conoscere ciò che del Cristianesimo è per molti sconosciuto.

Affronteremo tematiche interessanti: il sacerdozio femminile, la dottrina della reincarnazione, l’iniziazione cristiana e i suoi misteri, l’interpretazione delle sacre scritture, l’ascesi e gli esercizi spirituali, sforzandoci, per quanto possibile, di raccontare i fatti con gli occhi di chi li ha vissuti e ne fu protagonista, sospinti dalla convinzione che “l’acqua pura si beve alla fonte e non alla foce”.

APPUNTAMENTI CONFERENZE:

Sabato 20 Ottobre 2018, ore 17,30 REINCARNAZIONE TRA SCIENZA E TRADIZIONE
Sabato 17 Novembre 2018, ore 17,30 INTRODUZIONE AI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA
Sabato 22 Dicembre 2018, ore 17,30 OLTRE IL VELO DELLA LETTERA
Sabato 16 Febbraio 2019, ore 17,30  IL SACERDOZIO FEMMINILE
Sabato 16 Marzo 2019, ore 17,30  IL RISVEGLIO SPIRITUALE TRA ORIENTE ED OCCIDENTE

Tutte le Conferenze si tengono a Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33, Lucca

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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