IL LIBRO DEI MORTI

La morte spaventa, l’incognito ci spaventa. Credenti o no, religiosi o materialisti, non è un argomento che viene affrontato volentieri.
Ma possiamo e abbiamo il diritto di porci delle domande, affrontare la situazione, senza nascondersi, senza aver paura, senza preconcetti, come quello tipico della nostra civiltà che “non si può” sapere cosa c’è dopo la morte.
Un tempo il post mortem era materia di insegnamento sin dalla più giovane età, come materia di insegnamento era il comportamento morale da tenere in ogni istante della propria vita. Gli antichi popoli infatti in ogni atto della loro vita, in ogni loro manifestazione di civiltà e perfino nella loro arte presentavano le stigmate di una profonda credenza in Dio e nell’immortalità dell’anima, non solo ma nel suo destino beato o infelice proporzionato al suo operato sulla terra. E non solo ma all’istruzione teologica e alla pratica delle virtù attraverso una intensa vita devozionale e mistica, si aggiungeva per alcuni una certa esperienza che dava la certezza della vita d’oltre tomba.


Le sacre cerimonie, le istruzioni, il simbolismo e le esperienze della morte artificiale che ritroviamo in Tibet nel Bardo Thodol (liberazione dallo stato intermedio) e in Egitto nel libro egiziano dei morti “Libro per l’uscita al giorno) avevano lo scopo di sperimentare che cosa si prova e avviene nell’agonia e nel trapasso nell’aldilà. Questo esercizio abituava l’iniziato a entrare e uscire con estrema facilità e in piena coscienza dal regno dei defunti, per vincere i suoi custodi, ricevere un bagno di luce divina, per infine risvegliarsi dalla letargia corporea spiritualmente rinnovato.


Tenendo conto della tradizione egiziana e tibetana, dei Padri della Chiesa, di tutta la fenomenologia mistica cristiana e non cristiana, con l’apporto indispensabile dell’insegnamento archeosofico, Tommaso Palamidessi ci consegna il “Libro Cristiano dei Morti”, una esposizione chiara e dettagliata di ciò che avviene durante il trapasso e il post mortem, una sorta di “topografia cosmica” che offre un quadro esatto di quello che ci aspetta una volta varcata la soglia ultraterrena. Ma è anche una necessaria guida spirituale, una sorta di manuale, perché contiene delle invocazioni, preghiere semplici, di sostegno e di aiuto al defunto nel suo viaggio spirituale nel misterioso mondo dei trapassati.
È di aiuto anche al vivente, anzi, direi soprattutto al vivente, che prende atto di cosa lo attende una volta deceduto. Da vivente si può verificare se la teoria esposta in questo trattato è vera oppure no. Da vivente ci si può allenare per non essere sorpresi dall’ignoto e far si che i pregiudizi siano definitivamente abbattuti.
Il dott.Franco Naldoni parlerà dell’argomento Giovedì 28 Marzo alle ore 21.15, nell’ambito del ciclo di incontri FANTASMI E TAVOLINI PARLANTI a Lucca presso Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33. L’ingresso è come sempre libero e gratuito.

Sabato 30 Marzo alle ore 21 sarà messo in scena dalla Compagnia Teatrale Archeosofica con un adattamento speciale per la splendida location di Palazzo Pfanner, Fantasmi e tavolini parlanti, uno spettacolo sul senso della vita (e della morte), lo precederanno per quattro Giovedì delle conferenze a tema:

Giovedì 7 Marzo 2019 ore 21,15 LE ESPERIENZE DI PRE-MORTE
Giovedì 14 Marzo 2019 ore 21,15 LA VITA DELL’ALDILA’
Giovedì 21 Marzo 2019 ore 21,15 SPIRITISMO E MEDIANITÀ
Giovedì 28 Marzo 2019 ore 21,15 IL LIBRO DEI MORTI

Sabato 30 Marzo 2019 ore 21 FANTASMI E TAVOLINI PARLANTI

Tutte le Conferenze e lo spettacolo si tengono a Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33, Lucca

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

INFO e PRENOTAZIONI SPETTACOLO: 0573 21414 – 3357017578

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SPIRITISMO E MEDIANITÀ

Cosa succede dopo la morte? Qualcosa del defunto sopravvive? e in tal caso che cosa? può ancora conservare un legame con la realtà fisica che ha appena lasciato?

Si parla molto di spiritismo e medianità fin dai tempi più remoti. Ciò che balza agli occhi dello studioso da una prima analisi è la quantità di materiale, esperienze, testimonianze che nell’arco di secoli e contesti diversi sembrano avere comunque tutte un unico denominatore in comune: l’esistenza di un aldilà, popolato da “anime”, con cui in determinate circostanze è possibile avere un contatto.

Dallo studio comparato delle religioni e utilizzando la logica ci si può addentrare nell’indagine del mondo dell’aldilà. La scienza moderna conosce nel dettaglio la struttura fisica dell’uomo e della donna, ma vi sono fenomeni ancora in parte inspiegabili e tanti sono gli uomini di Scienza che hanno indagato la complessa costituzione dell’uomo approdando alla conclusione che oltre al corpo fisico esistono altri corpi, i quali permettono l’espressione di quella parte nascosta che risiede in ogni Uomo e ogni Donna.

Con studi decisamente all’avanguardia, si sottolinea l’importanza di quella zona del sistema nervoso centrale, chiamata diencefalo e sulla sua potenzialità di funzionare da centralina di comando, capace di sintonizzarsi su piani dove il contatto con anime disincarnate diventa possibile.

La dr.ssa Francesca Vercelli parlerà dell’argomento Giovedì 21 Marzo alle ore 21.15, nell’ambito del ciclo di incontri FANTASMI E TAVOLINI PARLANTI a Lucca presso Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33. L’ingresso è come sempre libero e gratuito.

Sabato 30 Marzo alle ore 21 sarà messo in scena dalla Compagnia Teatrale Archeosofica con un adattamento speciale per la splendida location di Palazzo Pfanner, Fantasmi e tavolini parlanti, uno spettacolo sul senso della vita (e della morte), lo precederanno per quattro Giovedì delle conferenze a tema:

Giovedì 7 Marzo 2019 ore 21,15 LE ESPERIENZE DI PRE-MORTE
Giovedì 14 Marzo 2019 ore 21,15 LA VITA DELL’ALDILA’
Giovedì 21 Marzo 2019 ore 21,15 SPIRITISMO E MEDIANITÀ
Giovedì 28 Marzo 2019 ore 21,15 IL LIBRO DEI MORTI

Sabato 30 Marzo 2019 ore 21 FANTASMI E TAVOLINI PARLANTI

Tutte le Conferenze e lo spettacolo si tengono a Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33, Lucca

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

INFO e PRENOTAZIONI SPETTACOLO: 0573 21414 – 3357017578

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LA FACOLTA’ MEDIANICA

Lunedì 23 Marzo ore 21,15 a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33 si terrà una conferenza ad ingresso libero sulla possibilità o meno di avere contatti con l’aldilà.

Quando si parla di medium e di fenomeni medianici, viene in mente una persona dotata della facoltà di ricevere, come fosse una radio i messaggi di un mondo precluso ai sensi ordinari, che arrivano da entità disincarnate. Esiste la reale possibilità per l’uomo di comunicare con il mondo dell’aldilà?

La medianità comune, la così detta pratica dello spiritismo, dove il medium è uno strumento passivo poco o niente autocontrollato non è mai consigliabile per i rischi che comporta.

La medianità della quale intendiamo parlare è ben diversa da quella comunemente intesa, è la medianità ultrafanica che conduce al profetismo ed al contatto con spiriti di elevata perfezione.

Il vocabolo “profeta” significa “parlare a nome di un altro”, era il “votato a Dio”; oltre ai profeti di vocazione, i cui scritti furono inseriti nel canone dei libri sacri degli Ebrei e della Chiesa Cristiana, sono esistiti anche i profeti volontari, organizzati ai tempi di Samuele nelle scuole dei profeti, una forma di un monachesimo con esercizi e pratiche di tipo yoga.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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