I MISTERI DELLA MENTE: I SOGNI

A Capannori Sabato 10 Novembre alle ore 18, presso il Polo Culturale Artemisia, inizia un ciclo di incontri ad ingresso libero dal titolo “I Misteri della Mente” con la conferenza “I Sogni” a cura del Dott. Massimiliano Galastri.

Dormire, sognare, essere svegli, vegliare … che differenza c’è? Cambia da una condizione all’altra? E il sogno cos’è, quale importanza ha per noi, cosa vuole dirci?

Tutta la nostra vita è un continuo alternarsi di queste fasi. La differenza è chiara a tutti: nella veglia siamo consapevoli di quello che facciamo, nel sonno non lo siamo. Questo ci porta a pensare che ci troviamo a vivere come in due mondi, modernamente chiamati conscio e inconscio, che l’essere umano ha sempre cercato di comprendere e spiegare (a vario titolo: dalla persona comune a filosofi, psicologi, religiosi, mistici di ogni tempo), per arrivare conoscere quella “caratteristica” così intima e personale che oggi chiamiamo coscienza.

Sappiamo che dormire è importante per stare bene fisicamente, emotivamente e mentalmente, recuperando tutte le forze necessarie. Ma quando dormiamo e sogniamo, cosa succede? Dormire e sognare sono la stessa cosa?

Nel sogno vediamo immagini, sentiamo suoni, parliamo con gli altri, tutte attività che svolge la nostra mente e che sono tradotte nei cinque sensi. Nel sogno proviamo anche emozioni, gioie, angosce. Da dove provengono? Uno stimolo chimico genera un’emozione? Se il cervello elabora quello che ha conosciuto nella veglia, come mai ci sono luoghi, avvenimenti o personaggi che sembrano simili a quelli della realtà quotidiana, ma che possono essere bizzarri, a volte assurdi, e che sono considerati normali da chi li sta sognando?

Lo studio approfondito dei sogni è interessante per il cercatore della Verità perché con l’autoanalisi, o l’aiuto di chi ne possiede il linguaggio o la chiave, può esplorare le profondità di sé stesso e trovare ciò che può essere davvero importante per lui, assieme alla via per svilupparlo e realizzarlo.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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REINCARNAZIONE TRA SCIENZA E TRADIZIONE

La dottrina della reincarnazione è per molte culture e religioni un dato di fatto, una certezza, mentre in generale in occidente fatica ad affermarsi. Eppure nel corso del tempo si è raccolta un’ampia casistica di bambini e persone adulte che hanno avuto spontaneamente, o mediante delle tecniche, il ricordo di una o più vite passate. Talvolta questi ricordi sono completi e particolareggiati, cioè: vengono rivissute nella memoria situazioni legate a luoghi sconosciuti, ad altre epoche, ma legate a colui che ricorda quando incarnava una personalità diversa dalla attuale. Spesso vengono ricordati con precisione nomi di persone care, animali, e addirittura la causa di morte.

Da statistiche rilevate e documentate da alcuni studiosi – soprattutto americani – è risultato che i soggetti più adatti a questo tipo di esperienze sono i bambini, perché probabilmente non hanno ancora creato sovrastrutture mentali o accumulato esperienze tali da inibire questa facoltà spontanea.
Tutti diremmo che questa dottrina non sia mai entrata a far parte del Cristianesimo, eppure tracce della presenza di questa dottrina le ritroviamo sia nell’Ebraismo (dalla cui pianta nasce poi il Cristianesimo) che nel vicino Medioriente, quindi sembra strano che Gesù Cristo e gli apostoli non ne fossero a conoscenza e non ne abbiano parlato, infatti il concetto non è estraneo al Cristianesimo, che nei primi secoli sembra abbia supportato velatamente questa dottrina, testimoniata da controversi passi evangelici e sconfessata polemicamente solo nel VI secolo.

Ricordare una o più vite precedenti è un’esperienza straordinaria, purché sia reale e non immaginata, ecco perché è nata con Palamidessi e Archeosofica una linea di ricerca scientifica per affrontare anche questo fenomeno in modo positivo e verace. Pochi sono stati gli istruttori che, sperimentando loro stessi, hanno poi lasciato una tecnica precisa per il ricordo delle vite passate. Uno tra i più completi è proprio Tommaso Palamidessi che nei suoi scritti ha descritto due metodi (uno da svolgersi da soli l’altro in gruppo) per andare oltre un ricordo spontaneo e senza controllo ed acquisire un volontario recupero di esperienze vissute in altre vite. Questo perché la memoria delle vite passate, che generalmente è assopita, una volta ridestata conferisce un ripensamento ed una revisione delle proprie convinzioni ideologiche, filosofiche, morali o religiose personali, e porta ad una conoscenza di sé stessi che va al di là della visione parziale legata alla vita presente, ma ad una consapevolezza sulle finalità della propria esistenza e alla chiarezza di un cammino sicuro da percorrere.

CICLO di CONFERENZE “CRISTIANESIMO SCONOSCIUTO”:
Sabato 20 Ottobre 2018, ore 17,30 REINCARNAZIONE TRA SCIENZA E TRADIZIONE
Sabato 17 Novembre 2018, ore 17,30 INTRODUZIONE AI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA
Sabato 22 Dicembre 2018, ore 17,30 OLTRE IL VELO DELLA LETTERA
Sabato 16 Febbraio 2019, ore 17,30 IL SACERDOZIO FEMMINILE
Sabato 16 Marzo 2019, ore 17,30 IL RISVEGLIO SPIRITUALE TRA ORIENTE ED OCCIDENTE

Tutte le Conferenze si tengono a Palazzo Pfanner, Via degli Asili 33, Lucca

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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I MISTERI DELLA VOCE UMANA

Sabato 19 Maggio alle ore 17,30 a Palazzo Pfanner quinto incontro ad ingresso libero del ciclo di conferenze:“Il lato nascosto della Musica”.
La parola può essere pensata, parlata, scritta, cantata…ci consente di trasmettere e condividere il pensiero in forma vocale ed ha un forte potere sulla nostra psiche conosciuto sin dall’antichità.
La voce ha attraverso il canto o parola in veste musicale, la sua massima espressione, risonanza e potenza, tanto da poter toccare le corde più intime dell’animo umano, dell’intelletto, della coscienza.

La voce, il suono, la parola sono alla radice della creazione e perciò la voce umana rivela lo spirito e l’intelletto dell’uomo nella multiforme espressione dei sentimenti e delle emozioni.
Pertanto l’arte del canto può essere applicata non solo a fini estetici ma anche per una ricerca interiore, tanto che l’educazione vocale consente di scoprire, modellare e trasformare la propria “vera” voce che ha una sua unicità e bellezza.
Attraverso l’esercizio del canto inoltre si educa la respirazione, tanto importante per i benefici che apporta alla nostra salute fisica, emotiva e mentale.
Nell’incontro saranno eseguiti degli esempi pratici a scopo dimostrativo insieme alle cantanti del Coro Santa Cecilia di Firenze.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

CICLO DI CONFERENZE il Sabato ore 17,30 a Palazzo Pfanner, Lucca:

27 Gen  Le invisibili corde dell’anima

03 Feb   Le 4 ottave della voce umana

03 Mar  Musica per l’armonia dell’anima

21 Apr   La legge del sette e dell’Ottava

19 Mag  I misteri della voce umana

16 Giu   La scienza della musica

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LA LEGGE DEL SETTE E DELL’OTTAVA

Sabato 21 Aprile alle ore 17,30 a Palazzo Pfanner quarto incontro ad ingresso libero del ciclo di conferenze:“Il lato nascosto della Musica”.

Nell’Universo regna, a tutti i livelli, la Legge del Sette e dell’Ottava. Ciò deriva dal fatto che nel Cosmo tutto è vibrazione.
Le vibrazioni che danno origine a questa sinfonia di suoni però, sia quando accelerano sia quando rallentano, non mantengono la loro continuità, ossia la loro frequenza non aumenta e non diminuisce in modo uniforme, ma aumenta e diminuisce seguendo dei periodi di accelerazione e di rallentamento, regolati da precisi rapporti matematici. Tali rapporti sono quelli espressi dagli intervalli della scala musicale diatonica naturale di sette suoni, che perciò è la formula di questa legge cosmica applicata alla musica. Per questo lo studio della musica, offrendo un ottimo esempio di come funziona questa Legge, ci permette di comprenderla.
Anche l’essere umano dunque, per analogia e corrispondenza, è assoggettato alla Legge dell’Ottava e di conseguenza in ogni sua attività, interiore ed esteriore, individuale e collettiva, si comporta come un’ottava musicale.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

CICLO DI CONFERENZE il Sabato ore 17,30 a Palazzo Pfanner, Lucca:

27 Gen  Le invisibili corde dell’anima

03 Feb   Le 4 ottave della voce umana

03 Mar  Musica per l’armonia dell’anima

21 Apr   La legge del sette e dell’Ottava

19 Mag  I misteri della voce umana

16 Giu   La scienza della musica

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L’APOCALISSE

L’incontro, a cura dell’Associazione Archeosofica, fa parte del cartellone di “Capannori fra Evoluzione e Apocalisse” organizzato dal Comune di Capannori e vuole stimolare una riflessione “a mente aperta” sulle nostre origini ed il nostro destino.

La letteratura e ancor più forse il cinema ci hanno fornito innumerevoli opere sull’argomento andando anche a pescare nelle mitologie antiche che da sempre parlano della fine dei tempi, dei cosiddetti tempi escatologici.

Il termine apocalittico evoca immagini di distruzioni immani, grandiosi sconvolgimenti ed epiche battaglie tra le forze del bene e del male che si concludono con un giudizio finale di tutte le anime. Cambiano le forme e le narrazioni, ma la sostanza non cambia, e  non può essere diversamente, perché come la nostra terra ha avuto un inizio e avrà una fine, approssimativamente databile grazie ai recenti studi, così anche la nostra vita ha avuto un inizio e avrà una fine.

Perciò per l’uomo è sempre stata viva la domanda sull’esistenza della vita al di là della morte, a cui è stata data risposta con i miti i culti dell’oltretomba, e la domanda sul destino ultimo non solo dell’essere umano, ma dell’universo stesso, a cui è stata data risposta con le Apocalissi. Destini molto più strettamente connessi di quanto spesso non si pensi, se esaminati alla luce del sapere tradizionale e delle scoperte della scienza moderna, e risposte avvincenti che ci proiettano in una dimensione nuova.

Di tutto questo parleremo Sabato 14 Aprile alle ore 18.00, presso il Polo culturale Artémisia, Via dell’Aeroporto,10  Tassignano (LU)

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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L’EVOLUZIONE SPIRITUALE DELL’UOMO E DELLA DONNA

Dopo aver affrontato l’evoluzione del cosmo, del sistema solare e della vita sulla terra, nell’ambito di “Capannori fra Evoluzione e Apocalisse” organizzato dal Comune di Capannori, questo incontro, a cura dell’Associazione Archeosofica, tratta della finalità della vita con un esame delle più importanti testimonianze appartenenti alle tradizioni religiose e filosofiche dell’oriente e dell’occidente.

Perché si parla di un’evoluzione spirituale? Cosa é successo all’uomo e alla donna per cui dovrebbero evolvere, qual era questa condizione primordiale?

Tutti i popoli si sono interrogati sulle origini del vita per cui nelle tradizioni di tutto il mondo si fa riferimento ad una genesi dell’universo e in molte si parla di una caduta del genere umano. Il mito di un’età dell’oro, è presente in moltissime religioni arcaiche anche minori.

Appurata una caduta, le varie tradizioni mettono in evidenza la condizione attuale ed indicano dei metodi per trasformare la plumbea coscienza dell’uomo decaduto nella dorata coscienza della divinità come direbbero gli alchimisti. L’età dell’oro in fondo è uno stato spirituale, interiore, raggiungibile anche oggi se uno lo vuole,  la condizione dell’uomo unito al suo creatore.

Di tutto questo parleremo Sabato 10 Marzo alle ore 18.00, presso il Polo culturale Artémisia, Via dell’Aeroporto,10  Tassignano (LU)

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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MUSICA PER L’ARMONIA DELL’ANIMA

Sabato 3 Marzo alle ore 17,30 a Palazzo Pfanner terzo incontro ad ingresso libero del ciclo di conferenze:“Il lato nascosto della Musica”.

Che il suono e la musica abbiano un’influenza su di noi è una delle prime cose che sperimentiamo: gli esperti ci dicono che già nel grembo materno siamo sensibili a stimolazioni sonore e musicali e questa azione formativa, importante per lo sviluppo cognitivo, emotivo, relazionale dell’individuo, continua e si intensifica con la crescita, tanto che ad oggi si è riscoperto il valore dell’educazione musicale per lo sviluppo complessivo della persona.

Diciamo “riscoperto”, perché del potere modellante della musica, del suo ruolo didattico e terapeutico erano a conoscenza già molti secoli fa civiltà come quella egizia, greca, cinese, che riconoscevano a quest’arte un predominio nella formazione dell’individuo e addirittura le attribuivano una funzione sacrale di elevazione dell’anima attraverso l’ascolto delle opportune melodie e tonalità.

L’essere umano è un insieme complesso di corpo e coscienza, di soma e psiche, perciò, per riuscire a cogliere l’effettiva portata dell’influenza della musica, bisogna tenere conto di questa struttura multiforme. Come è possibile infatti che la musica sia così potente nel generare emozioni differenti, nel promuovere riflessioni, intuizioni, insomma, che sia in grado di modellare in profondità la persona? Dove si verifica la ricezione del suono?

Nel “Trattato di musica e melurgia archeosofica” viene specificato che il luogo in cui avviene la percezione, la coscienza e l’elaborazione della musica è l’anima, intendendo con questo termine genericamente la parte spirituale dell’essere umano, l’anima intesa come luogo della coscienza.

Dalla fenomenologia della percezione acustica sappiamo che nel processo dell’ascolto la vibrazione da meccanica si fa elettrica, ma questa trasformazione non sarebbe sufficiente a determinare l’elaborazione cosciente del suono, perché la vibrazione sonora, per poter assumere una valenza di carattere emotivo, intellettuale o spirituale che sia, deve giungere alla coscienza, quindi deve corrispondere ad una determinata gamma. Il suono passa alla coscienza allorchè la vibrazione cambia “natura” ulteriormente, convertendosi in una vibrazione psichica.

Si può pensare che questo fenomeno si verifica in virtù del fatto che tutto ciò che esiste è materia in vibrazione, secondo una distinzione di grado e di frequenza. Dallo studio della costituzione invisibile dell’uomo e della donna sappiamo che l’essere umano è composto di materia fisica con una sua frequenza vibratoria, ha una struttura emotiva dalla vibrazione più sottile che compenetra la precedente, una struttura mentale necessaria per produrre pensieri dalla frequenza ancora più rapida, e possiede una parte spirituale; diversi piani di percezione, ma collegati l’uno all’altro, perché costituiti di un’unica materia a frequenza vibratoria differente, che consente le molteplici espressioni dell’essere umano in termini di azione, emozione e pensiero.

Anche il suono ha una natura complessa per cui manifesta una corrispondenza sul piano fisico come onda sonora e ha una sua controparte psichica e spirituale. “All’acustica – si legge ancora nel “Trattato di musica e melurgia archeosofica” – fa seguito una metafisica del suono. E’ questa la grande realtà che si prospetta al cercatore della Verità”. La natura metafisica del suono può fungere da tramite nei vari piani della coscienza.

Esiste una interdipendenza tra corpo e psiche, tale che una sensazione fisica si traduce in una percezione emotiva e richiama un certo pensiero, viceversa un’idea, una preoccupazione, un’emozione negativa si ripercuote in un malessere fisico, secondo un processo somato-psichico e psico-somatico.

La vibrazione sonora è in grado di spezzare i legami della materia, basti pensare al bicchiere di cristallo mandato in frantumi dall’acuto di un soprano e a tutte le altre sperimentazioni sulla materia e sull’acqua, solo per fare un esempio.

Tali sperimentazioni hanno reso visibile un meccanismo che appartiene al potere del suono, ovvero quello di andare ad agire sulla vibrazione della materia. Se ciò avviene in modo così evidente con la materia più grossolana, che è quella fisica, possiamo immaginare che l’interazione con le vibrazioni più sottili – energetiche e spirituali – che costituiscono l’individuo, sia ancora più marcata.

Secondo la dottrina archeosofica emozioni, sentimenti, pensieri hanno una loro struttura energetica, sono fatti di materia dalla vibrazione più o meno rapida, possono essere percepiti come luci, colori e anche suoni e sono soggetti al potere modellante della musica.

Su questa linea più genuina di musica sacra si è sviluppata in modo innovativo la musica archeosofica, che concepisce la musica come melurgia, ovvero come azione della musica e del canto nell’interiorità della persona, per risvegliarne le potenzialità latenti e le aspirazioni di ordine superiore.

 

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

CICLO DI CONFERENZE il Sabato ore 17,30 a Palazzo Pfanner, Lucca:

27 Gen  Le invisibili corde dell’anima

03 Feb   Le 4 ottave della voce umana

03 Mar  Musica per l’armonia dell’anima

21 Apr   La legge del 7 e dell’Ottava

19 Mag  I misteri della voce umana

16 Giu   La scienza della musica

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LE GRANDI PIRAMIDI CUSTODI DELLA SAPIENZA ARCAICA

Da sempre le Grandi Piramidi affascinano tutti coloro che si occupano di Antico Egitto, sia che si tratti di studiosi, ricercatori, archeologi oppure di semplici turisti visitatori di quell’assolato paese, vuoi per la loro forma perfettamente geometrica, di cui ancora oggi si ignorano la tecnica e i mezzi tecnici per realizzarle, vuoi per l’alone di mistero che ancora oggi avvolge il loro reale utilizzo.

Per lunghi secoli infatti le Grandi Piramidi hanno rappresentato agli occhi dei visitatori le estreme dimore tombali dei Faraoni Cheope, Chefren e Micerino, appartenuti alla IV Dinastia per quanto mai nessuna mummia sia stata ritrovata al loro interno, come attestano varie fonti, molto antiche, tra le quali quella autorevole di Diodoro Siculo, vissuto nel I° secolo a.C. che scrive che alcuni autori antichi attribuirono ad altri la costruzione delle Piramidi di Giza.

 

A tale riguardo diventa estremamente interessante e affascinante il contenuto di una leggenda tradizionale araba che attribuisce la costruzione delle Grandi Piramidi a un Faraone Anti-Diluviano di nome Surid:”Surid, Faraone d’Egitto prima del Diluvio, fece costruire le due Piramidi. Poi ordinò ai suoi Sacerdoti di nascondervi all’interno tutta la Sapienza e tutte le Conoscenza delle Scienze disponibili”.

 

Quel Diluvio che secondo gli esperti, tra cui il geologo dell’Università di Boston Robert Schoch, avrebbe colpito l’Egitto intorno al 10.000 a.C. quando ciò che restava del continente di Atlantide, ovvero l’isola di Poseidone, collocata di fronte alle coste del Portogallo, si inabissò a causa di un terribile cataclisma scatenando uno gigantesco tzunami che avrebbe provocato l’allagamento di buona parte dell’Egitto – come testimonierebbero gli evidenti segni di erosione presenti nel corpo della Sfinge – fino a raggiungere la Mesopotamia. Di questo straordinario e devastante avvenimento se ne parla infatti anche presso i Sumeri.

L’incontro, a cura dell’Associazione Archeosofica, fa parte del cartellone di “Capannori fra Evoluzione e Apocalisse” organizzato dal Comune di Capannori e vuole stimolare una riflessione “a mente aperta” sulle nostre origini ed il nostro destino.

 

Appuntamento Sabato 10Febbraio alle ore 18.00, presso il Polo culturale Artémisia, Via dell’Aeroporto,10  Tassignano (LU)

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

LE GRANDI PIRAMIDI CUSTODI DELLA SAPIENZA ARCAICA

LE 4 OTTAVE DELLA VOCE UMANA

Sabato 3 Febbraio alle ore 17,30 a Palazzo Pfanner secondo incontro ad ingresso libero del ciclo di conferenze:“Il lato nascosto della Musica” incentrato sulla voce ed il canto.

La voce è lo strumento di espressione perfetto dell’essere umano. E quando i sentimenti sono particolarmente delicati, o anche potenti, è il canto che sgorga dal nostro petto: è il nostro suono in musica. Attraverso il canto l’uomo modula la sua voce e si rivolge alla natura, agli altri esseri oppure a Dio, creatore di ogni cosa. Di più, il canto, oltre a permetterci di manifestare il multiforme universo della nostra interiorità, sembra avere anche il potere di ordinare questo universo personale grazie a delle sottili corrispondenze micro-macrocosmiche.

Ecco che l’ampio spettro di vibrazioni abbracciato dalle voci umane, dalla più bassa (il registro di basso degli uomini) alla più acuta (il registro di soprano delle donne), utilizzato secondo leggi ed accorgimenti ben precisi, diventa una chiave di ascesi psico-somatica di grandissima importanza ai fini dello sviluppo dei “Centri sottili di forza” e di esperienze che dall’estasi musicale portano la nostra coscienza al centro del mondo metafisico.

La voce e il canto hanno il potere di emozionare, persuadere, catturare l’attenzione di chi ascolta, incantare e sanare le ferite morali; il canto sacro ha il potere di ripristinare nell’uomo l’immagine e la somiglianza divina.

Ne parleremo con la soprano Debora Beronesi docente di corsi di canto in Italia e all’estero, autrice di testi dedicati e profonda studiosa della voce umana.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

CICLO DI CONFERENZE il Sabato ore 17,30 a Palazzo Pfanner, Lucca:

27 Gen  Le invisibili corde dell’anima

03 Feb   Le 4 ottave della voce umana

03 Mar  Musica per l’armonia dell’anima

21 Apr   La legge del 7 e dell’Ottava

19 Mag  I misteri della voce umana

16 Giu   La scienza della musica

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DA ATLANTIDE ALL’EGITTO

Atlantide: mito o realtà? L’incontro, a cura dell’Associazione Archeosofica, fa parte del cartellone di “Capannori fra Evoluzione e Apocalisse” organizzato dal Comune di Capannori e vuole stimolare una riflessione “a mente aperta” sulle nostre origini ed il nostro destino.

Da tempi immemorabili Tradizioni di popoli differenti narrano dell’esistenza di un Centro Primordiale, un Regno sovrastante ogni regno visibile dal quale sarebbe disceso un Eroe Regale ricco di Sapienza e di Virtù.

Da lui avrebbero avuto origine le Stirpi divine che caratterizzarono l’Età dell’Oro. Alcuni miti identificano questo luogo misterioso nella “Città dalle Porte d’Oro” dell’antica Atlantide e le Stirpi divine nella Razza Rossa che fondò questa Città.

Recenti indagini confermano che le migrazioni in Egitto a seguito dei grandi cataclismi che sconvolsero il continente atlantideo, in realtà furono il passaggio nella terra d’Egitto della “Conoscenza delle Antiche Razze”, nascosta nei segreti architettonici delle Grandi Piramidi di Giza, veri e propri colossi di pietra che hanno sfidato il tempo per arrivare fino a noi quali custodi della Sapienza Arcaica.

Di tutto questo parleremo Sabato 13 Gennaio alle ore 18.00, presso il Polo culturale Artémisia, Via dell’Aeroporto,10  Tassignano (LU)

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

 

Da Atlantide all'Egitto