I SOGNI

Lunedì 22 Giugno ore 21,15 a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33 si terrà una conferenza ad ingresso libero sul tema del Sognare e della veglia.

I sogni possono essere di svariate nature, possono scaturire da desideri repressi che durante il sogno si realizzano, oppure possono essere preziose indicazioni per una diagnosi dell’Individuo, per una cura e questo già lo sapevano gli antichi in Egitto, in Grecia; i sogni ci possono aiutare a superare delle paure, ci mettono a nudo, ci fanno guardare dentro noi stessi.

La mente nel sogno si libera e quindi si esprime meglio senza censure morali, lo specchio della vita emozionale è il sogno, attraverso di esso possiamo comprendere la  natura e la qualità delle nostre emozioni, dei nostri pensieri e questo è molto utile proprio al fine di poter lavorare bene su noi stessi.

La trasmutazione della nostra coscienza può essere assai facilitata dall’interpretazione di un sogno, perché ti permette di vedere degli aspetti che allo stato di veglia sembrano assopiti ma che durante il sogno liberandosi possono mostrare la strada per un lavoro interiore.

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Sogni

L’ALBERO DELLA VITA

Lunedì 15 Giugno ore 21,15 a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33 si terrà una conferenza ad ingresso libero sull’Albero della Vita.

In riferimento al Regno degli dèi e dell’Eden i miti tramandati per sollecitare la nostra salvezza, siano essi biblici o vedici, narrano tutti di un certo albero dell’im­mortalità e dell’illuminazione, che porta fiori e frutti e radici profonde che affondano nella terra del circuito esi­stenziale. La Genesi lo chiama Albero della Vita, custodito dai cherubini dalla spada di fuoco che a Oriente del Para­diso stanno all’erta perché nessuno gusti i suoi frutti, eccetto i meritevoli.

I Veda ed i Puràna dicono che vi è nel regno degli dèi, o Deva, l’albero Pàrijàta i cui frutti danno l’amrta e il succo del soma che conferisce I’immortalità. Il 1350 Inno del Rig-Veda, X Libro, dice che i frutti dell’albero della vita nutrono i beati che diventano immuni dal destino di reincarnarsi nei mondi di dolore.
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I CHAKRA

Si parla dei Chakra nei Veda 4000 anni fa, ma la dottrina dei Chakra è giunta in occidente attraverso la tradizione e la pratica dello Yoga.

Chakra è una parola usata per indicare strumenti dell’anima, organi sensoriali spirituali in corrispondenza a dei punti particolari del nostro corpo.

La tradizione orientale dedica ampio spazio al loro studio, ma tuttavia tale disciplina è presente anche presso la tradizione occidentale.  Ogni centro di forza è associato con una delle sette ghiangole endocrine e con un gruppo di nervi, detto plesso. Quindi, ogni Chakra può essere associato con specifiche parti del corpo e particolari funzioni fisiologiche, controllate dal plesso o dalla ghiandola endocrina associati ad esso.

Nell’ambito dell’incontro che si tiene Lunedì 8 Giugno alle ore 21,15 a Palazzo Pfanner, si affronterà la dottrina dei centri di forza in relazione alla costituzione dell’uomo e della donna.

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L’ASCESI MISTICA

Nel secolo della tecnica e dello scetticismo per la metafisica, i mistici e le loro esperienze potrebbero sembrare argomenti destituiti di ogni interesse. Eppure, prima di gettar via nel dimenticatoio la scienza che mette a contatto l’anima dell’uomo con la Luce dell’Infinito, sarebbe interessante affrontare seriamente questa ricerca per veder quanto di buono e di utile vi sia. La mistica e la religione trattate con criterio scientifico sono dei temi sempre attuali.

La mistica può essere definita come la contemplazione della dimensione del sacro, e quindi esperienza diretta del Divino. E’ necessaria una preparazione, cioè l’ascesi, un allenamento che deve portare a disporre l’individuo a questo incontro, ad essere come permeabile e malleabile, disporre il proprio cuore intiepidito e inaridito al contatto col Divino. La Cardiognosi o conoscenza del cuore è uno degli aspetti dell’ascesi mistica che rende attuale il consiglio del Vangelo: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima” (Mt,22:37)

Appuntamento Lunedì 18 Maggio alle ore 21,15 a Palazzo Pfanner. Ingresso libero.

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IL DIDASKALEION DI ALESSANDRIA D’EGITTO

Lunedì 11 Maggio ore 21,15 a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33 si terrà una conferenza ad ingresso libero sul Didaskaleion di Alessandria d’Egitto, un autentico centro di spiritualità viva e operante fondato da San Marco Evangelista, che si sviluppò nel II° e III° secolo dopo Cristo.

Due personaggi in particolare si distinsero per l’altissimo valore teologico, filosofico, medico e scientifico: Clemente Alessandrino e Origene. Considerati i maggiori esponenti del Cristianesimo integrale essi svilupparono e diffusero sia l’insegnamento exoterico che quello esoterico della dottrina di Cristo in conformità alle parole del Salvatore: “In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli e gli dissero: “Perché parli loro in parabole?”. Egli rispose: “Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Così a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.”  Origene che fu soprannominato l’Adamantios, l’uomo di acciaio o di diamante, etimologicamente l’indomabile, propugnava l’esigenza di oltrepassare il grado elementare di istruzione e catechesi che ogni cristiano acquisiva prima del battesimo, per realizzare una conoscenza più profonda dell’iniziazione cristiana mediante l’interpretazione della Scrittura, la pratica di numerose ascesi e lo sviluppo dei cosiddetti sensi spirituali. Dopo Alessandria tale Scuola si trasferì a Cesarea di Palestina con la compartecipazione di Alessandro, Vescovo di Gerusalemme e Gregorio il Taumaturgo.

Tommaso Palamidessi fonda nel 1968 Archeosofica, un Centro che si riallaccia al modello del Didaskaleion e ne porta avanti l’insegnamento della Scienza dello Spirito ma secondo una mentalità più avanzata per la nostra era, in coincidenza alla Rivelazione Scientifico-Tecnologica.

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LA SINDONE

LA SINDONE

Davanti alla Sindone si ha la sensazione di affacciarsi sulla soglia di un mistero. L’unicità e l’irripetibilità dell’immagine straordinaria che vi è impressa la rendono un oggetto enigmatico.

L’accettare o meno l’autenticità della Sindone è proporzionale alla conoscenza delle problematiche a essa connesse. Il primo approccio di una persona disinformata è forzatamente scettico. Poi, se si supera questo rifiuto iniziale e si approfondisce l’argomento, subentrano il dubbio, la possibilità, lo stupore.

Per chi la guarda e nello stesso tempo legge i Vangeli è inevitabile l’impressione che essa offra la descrizione figurativa di quanto essi narrano.

Lunedì 27 Aprile alle ore 21,15 a Palazzo Pfanner approfondiremo varie tematiche che la Sindone suggerisce: come si è ottenuta l’immagine, cosa rappresenta, le sue tracce storiche e le nuove indagini.

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IL LIBRO EGIZIANO DEI MORTI

IL LIBRO EGIZIANO DEI MORTI

Uno dei principali aspetti che ha caratterizzato la società e la religione egiziana è la preoccupazione per il futuro che aspettava l’anima nel Regno dei Morti.

Nella tomba insieme alla mummia seppellivano un lungo rotolo di papiro illustrato e scritto, il cosiddetto Libro dei Morti, un libro sacro che era considerato come un talismano dotato di virtù magiche, capace di aiutare l’anima del defunto durante le sue esperienze del dopo morte. Era un rotolo lungo dai 3 ai 4 metri, di 160 capitoli circa, una sorta di monologo di preghiere e invocazioni che il defunto rivolgeva agli dei e agli aiutatori celesti. Queste invocazioni erano poi lette dal sacerdote durante il rito funebre; sacerdote che dopo la lettura entrava in uno stato di trance e contattava il defunto aiutandolo nel suo viaggio in quel mondo crepuscolare.

Già da vivi era diffusa l’idea di sperimentare un confronto diretto con il “problema morte”; nei misteri egiziani di Iside e Osiride, dopo una lunga preparazione che serviva ad ottenere le virtù, la purificazione e le facoltà necessarie per affrontare la grande impresa, il discepolo si lanciava nella conoscenza sperimentale dei mondi invisibili, in modo da essere preparati quando si sarebbe verificato l’appuntamento finale.

Lunedì 20 Aprile ore 21,15 a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33 si terrà un incontro ad ingresso libero dove tratteremo di questo testo, descrivendo  il percorso del post-mortem secondo la tradizione egiziana con Franco Naldoni, esperto di Egittologia.

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L’ORDINE TEMPLARE. L’ORIGINE.

L’ORDINE TEMPLARE. L’ORIGINE.

Lunedì 13 Aprile ore 21,15 a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33 si terrà una conferenza ad ingresso libero sull’Origine dei Templari, non solo le origini storiche ma piuttosto la Sorgente Spirituale, quel “Fuoco” che alimentò il primo Ordine Cavalleresco-Monacale della Cristianità.

A distanza di 700 anni c’è ancora chi avverte  un sincero interesse verso le vicende del Tempio, ci sono ancora valenti ricercatori e studiosi che continuano a portare avanti indagini approfondite sulla nascita, sviluppo e fine dell’Ordine Templare che per almeno due secoli rappresentò il “Fuoco” o “epicentro” della rinascita spirituale e culturale in tutta Europa, Ciò è la testimonianza di come l’Ordine del Tempio con il sangue innocente versato per amore del Supremo Ideale abbia inciso in profondità nella memoria collettiva e di come quel “Fuoco” che animò l’Ordine del Tempio non si sia in realtà mai estinto non potendo questo “Fuoco” essere distrutto insieme ai corpi che bruciarono sul rogo, né tantomeno dal trascorrere inesorabile del tempo. INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com L'ordine-Templare,-l'origine

LA FACOLTA’ MEDIANICA

Lunedì 23 Marzo ore 21,15 a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33 si terrà una conferenza ad ingresso libero sulla possibilità o meno di avere contatti con l’aldilà.

Quando si parla di medium e di fenomeni medianici, viene in mente una persona dotata della facoltà di ricevere, come fosse una radio i messaggi di un mondo precluso ai sensi ordinari, che arrivano da entità disincarnate. Esiste la reale possibilità per l’uomo di comunicare con il mondo dell’aldilà?

La medianità comune, la così detta pratica dello spiritismo, dove il medium è uno strumento passivo poco o niente autocontrollato non è mai consigliabile per i rischi che comporta.

La medianità della quale intendiamo parlare è ben diversa da quella comunemente intesa, è la medianità ultrafanica che conduce al profetismo ed al contatto con spiriti di elevata perfezione.

Il vocabolo “profeta” significa “parlare a nome di un altro”, era il “votato a Dio”; oltre ai profeti di vocazione, i cui scritti furono inseriti nel canone dei libri sacri degli Ebrei e della Chiesa Cristiana, sono esistiti anche i profeti volontari, organizzati ai tempi di Samuele nelle scuole dei profeti, una forma di un monachesimo con esercizi e pratiche di tipo yoga.

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LA REINCARNAZIONE

L’idea che l’anima umana viva più esperienze sulla terra è presente in tante culture e tradizioni.

In Oriente parlare di vite precedenti non ha niente di straordinario, è una dottrina creduta e accettata da millenni, ma  credere o non credere di aver già vissuto molte volte fa poca differenza quando si tende alla scienza e alla tecnologia o a tutto ciò che ha sapore di misurazione e di dimostrazioni obiettive, concrete e tangibili, la cosa più importante sarebbe verificare documentandosi seriamente e con l’esperienza personale, diretta.

Della reincarnazione hanno parlato personaggi illustri, non tanto come una “teoria”, quanto come una esperienza vissuta e queste testimonianze non sono rimaste isolate nel corso dei secoli, bensì sono state confermate da molte altre persone che hanno avuto la stessa esperienza di “ricordo delle vite passate”, sia spontaneamente, sia ricorrendo alle tecniche di risveglio spirituale. Documentandosi si scopre che anche in Occidente questa dottrina della rinascita era in realtà patrimonio delle culture più fiorenti del mondo classico.

Troviamo tracce dell’insegnamento sulla trasmigrazionedelle anime già alla scuola di Pitagora a Crotone. Prima di lui furono gli Egiziani ad affermare che l’anima dell’uomo è immortale e può rinascere di nuovo, come dice Erodoto, in un corpo umano per portare a compimento il suo destino. Stessa dottrina fu insegnata da Socrate prima e da Platone poi.

Lunedì 16 Marzo ore 21,15 a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33 si terrà un incontro ad ingresso libero su questo tema. INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com Reincarnazione ricordo vita passata karma